WCAG 2.2: le nuove linee guida
3 Gennaio, 2026 | Massimo Impinto
Le nuove Web Content Accessibility Guidelines 2.2 rappresentano un punto di svolta per l’accessibilità digitale, introducendo 9 nuovi criteri di successo che cambieranno il modo in cui progettiamo e sviluppiamo siti web. Pubblicate ufficialmente dal W3C il 5 ottobre 2023, queste linee guida rispondono a esigenze concrete di milioni di utenti con disabilità cognitive, motorie e visive, ponendo particolare attenzione all’usabilità su dispositivi mobili. Con la scadenza dell’European Accessibility Act fissata al 28 giugno 2025, comprendere e implementare le WCAG 2.2 non è più un’opzione, ma una necessità per qualsiasi organizzazione che opera nel digitale.
Perché il W3C ha aggiornato le linee guida
L’accessibilità web ha fatto passi da gigante negli ultimi anni, ma molti utenti continuavano a incontrare barriere significative. Le WCAG 2.1, pubblicate nel 2018, avevano introdotto importanti migliorie per gli utenti mobile e per chi utilizza dispositivi di input alternativi. Tuttavia, le persone con disabilità cognitive — un gruppo estremamente eterogeneo che include chi ha difficoltà di memoria, di apprendimento, disturbi dell’attenzione o condizioni come la dislessia — restavano spesso escluse.
Le WCAG 2.2 colmano questa lacuna. Per la prima volta, l’attenzione si sposta decisamente verso l’accessibilità cognitiva: processi di autenticazione più semplici, aiuto facile da trovare, moduli che non chiedono di reinserire informazioni già fornite. È un cambio di paradigma che riconosce finalmente che l’accessibilità non riguarda solo la percezione sensoriale, ma anche il modo in cui elaboriamo informazioni e interagiamo con i contenuti digitali.
Un fatto storico merita attenzione: per la prima volta in assoluto, un criterio è stato rimosso dalle WCAG. Il criterio 4.1.1 “Parsing” (Analisi sintattica), presente fin dalla versione 2.0 del 2008, è stato eliminato perché i browser moderni e le tecnologie assistive hanno ormai superato i problemi di parsing che quel criterio intendeva prevenire.
I nove nuovi criteri di successo nel dettaglio
Le WCAG 2.2 introducono nove criteri organizzati sui tre livelli di conformità: A (base), AA (standard raccomandato per la conformità legale) e AAA (massima accessibilità). Ecco cosa prevedono e perché sono importanti.
Criteri di livello A: le basi imprescindibili
Consistent Help (3.2.6) – Aiuto coerente richiede che i meccanismi di assistenza — numeri di telefono, chat, FAQ, moduli di contatto — appaiano sempre nella stessa posizione relativa su tutte le pagine del sito. Se il pulsante della chat è in basso a destra nella homepage, deve restare lì in ogni altra pagina. Questo criterio nasce dall’osservazione che gli utenti con difficoltà cognitive o di memoria impiegano tempo prezioso a cercare l’aiuto quando ne hanno bisogno. Una posizione prevedibile riduce lo stress e il carico cognitivo.
Redundant Entry (3.3.7) – Inserimento ridondante vieta di chiedere all’utente informazioni che ha già fornito nello stesso processo. Se durante un acquisto online l’utente ha inserito il proprio indirizzo per la spedizione, il sito deve pre-compilare automaticamente i campi dell’indirizzo di fatturazione o offrire un’opzione “uguale all’indirizzo di spedizione”. Per chi ha difficoltà di memoria o per chi trova faticoso digitare (pensiamo a chi usa tecnologie assistive come puntatori oculari o switch), reinserire le stesse informazioni rappresenta una barriera significativa.
Criteri di livello AA: lo standard per la conformità
Focus Not Obscured – Minimum (2.4.11) – Focus non oscurato affronta un problema comune nei siti moderni: header fissi, banner dei cookie, widget di chat che coprono l’elemento su cui si trova il focus della tastiera. Chi naviga senza mouse deve vedere dove si trova il cursore. Questo criterio richiede che l’elemento focalizzato non sia completamente nascosto da altri contenuti creati dall’autore. La parola chiave è “completamente”: anche una visibilità parziale soddisfa il requisito minimo.
Dragging Movements (2.5.7) – Movimenti di trascinamento rappresenta una conquista importante per chi non può eseguire il drag-and-drop. Tutte le funzionalità che richiedono di trascinare elementi — riordinare liste, spostare file, regolare slider — devono offrire un’alternativa utilizzabile con un singolo clic o tap. Una lista riordinabile deve avere pulsanti “sposta su” e “sposta giù” accanto a ogni elemento; uno slider deve permettere di cliccare sulla barra per posizionare il cursore. Le persone con tremori, paralisi o che usano tecnologie come il controllo vocale non possono mantenere premuto e trascinare con precisione.
Target Size – Minimum (2.5.8) – Dimensione del target stabilisce che le aree cliccabili devono misurare almeno 24×24 pixel CSS, oppure essere sufficientemente distanziate tra loro. Questo criterio risponde alle difficoltà di chi ha tremori, artrite o semplicemente dita grandi su schermi piccoli. L’eccezione per la spaziatura funziona così: se un pulsante misura solo 20×20 pixel, è comunque conforme se immaginando un cerchio di 24 pixel di diametro centrato su di esso, questo non interseca altri target. I link all’interno del testo sono esenti, così come i controlli del browser non modificati dallo sviluppatore.
Accessible Authentication – Minimum (3.3.8) – Autenticazione accessibile vieta di richiedere test cognitivi — come ricordare una password, risolvere puzzle, o trascrivere codici — a meno che non esista un’alternativa o un meccanismo di assistenza. In pratica, questo significa: supportare i password manager (mai bloccare il copia-incolla nei campi password), offrire login tramite link magico via email, supportare l’autenticazione biometrica. I CAPTCHA con riconoscimento di oggetti comuni (come “seleziona tutte le immagini con semafori”) sono ancora ammessi a questo livello. Per chi ha dislessia, discalculia o difficoltà di memoria, i CAPTCHA tradizionali con testo distorto o i codici da memorizzare rappresentano barriere insormontabili.
Criteri di livello AAA: l’eccellenza nell’accessibilità
Il livello AAA non è richiesto per la conformità legale, ma rappresenta le migliori pratiche per la massima inclusività.
Focus Not Obscured – Enhanced (2.4.12) è la versione potenziata del criterio 2.4.11: l’elemento focalizzato deve essere completamente visibile, senza alcuna parte nascosta. Non sono ammesse eccezioni per contenuti spostabili dall’utente.
Focus Appearance (2.4.13) definisce requisiti specifici per l’indicatore di focus: deve avere un perimetro di almeno 2 pixel CSS di spessore e un contrasto di almeno 3:1 tra lo stato focalizzato e non focalizzato. Questo criterio nasce dall’osservazione che molti utenti, specialmente anziani o con ipovisione, non riescono a vedere indicatori di focus troppo sottili o con contrasto insufficiente.
Accessible Authentication – Enhanced (3.3.9) è la versione più restrittiva dell’autenticazione accessibile: i test di riconoscimento oggetti e contenuti personali non sono più ammessi come eccezioni. Solo alternative completamente prive di test cognitivi o meccanismi di assistenza soddisfano questo livello.
Chi beneficia concretamente di questi cambiamenti
I nuovi criteri delle WCAG 2.2 migliorano l’esperienza per gruppi specifici di utenti, ma i benefici si estendono a tutti.
Le persone con disabilità cognitive — un termine ombrello che include condizioni diverse come ADHD, autismo, dislessia, demenza, disturbi dell’apprendimento — trovano finalmente riconosciute le loro esigenze. L’autenticazione accessibile elimina la frustrazione di ricordare password complesse o risolvere puzzle. L’inserimento ridondante riduce il carico sulla memoria di lavoro. L’aiuto coerente permette di trovare assistenza senza stress quando ci si sente persi.
Gli utenti con disabilità motorie — tremori, paralisi, artrite, lesioni da sforzo ripetitivo — beneficiano enormemente delle alternative al trascinamento e delle dimensioni minime dei target. Chi usa tecnologie assistive come il controllo vocale, i puntatori oculari o gli switch può finalmente interagire con funzionalità che prima erano inaccessibili.
Le persone con ipovisione apprezzano gli indicatori di focus più visibili e le dimensioni maggiori degli elementi interattivi. Anche chi usa ingranditori di schermo trova più facile identificare dove si trova il focus della tastiera.
Un gruppo spesso dimenticato è quello degli utenti anziani, che sperimentano frequentemente un declino della vista, della memoria e della precisione motoria. Per loro, ogni nuovo criterio delle WCAG 2.2 risolve problemi quotidiani: password dimenticate, pulsanti troppo piccoli, moduli che chiedono ripetutamente le stesse informazioni.
Cosa cambia per chi progetta e sviluppa siti web
L’implementazione delle WCAG 2.2 richiede modifiche sia nel processo di design che in quello di sviluppo.
Per i designer, diventa essenziale progettare stati di focus con specifiche precise: non più un generico “aggiungi un bordo”, ma “outline di 3 pixel con contrasto verificato”. Ogni interazione drag-and-drop deve essere accompagnata fin dal wireframe da un’alternativa a clic. Le aree cliccabili devono essere dimensionate correttamente o adeguatamente spaziate, un requisito che influenza layout e spaziature. La posizione degli elementi di aiuto deve essere definita nel design system e rispettata su tutte le pagine. I flussi utente multi-step devono mappare quali dati possono essere pre-compilati.
Per gli sviluppatori, i cambiamenti sono altrettanto significativi. Il CSS deve includere scroll-padding-top per compensare header fissi e impedire che coprano elementi focalizzati. I componenti interattivi richiedono focus indicator personalizzati con dimensioni e contrasti specifici. Le liste riordinabili e gli slider devono implementare alternative a singolo clic. La persistenza dei dati tra step del form richiede session storage o soluzioni equivalenti. I campi password devono supportare autocomplete="current-password" e non bloccare mai la funzione incolla.
Gli strumenti di testing si stanno aggiornando. Axe di Deque, WAVE di WebAIM e Lighthouse di Google offrono già controlli per molti dei nuovi criteri. Tuttavia, alcuni requisiti — come la coerenza dell’aiuto su più pagine o l’esistenza di alternative al trascinamento — richiedono necessariamente test manuali. È fondamentale navigare l’intero sito usando solo la tastiera, verificando che il focus non venga mai completamente nascosto.
Il contesto normativo europeo e italiano
Le WCAG non esistono nel vuoto: sono il riferimento tecnico per numerose normative sull’accessibilità digitale.
L’European Accessibility Act (Direttiva UE 2019/882) entrerà in piena applicazione il 28 giugno 2025. Da quella data, prodotti e servizi digitali dovranno essere accessibili per poter essere commercializzati nell’Unione Europea. La direttiva si applica a e-commerce, servizi bancari, telecomunicazioni, trasporti, e-book e molto altro. Sono esentate le microimprese con meno di 10 dipendenti e fatturato o bilancio inferiore a 2 milioni di euro.
Il riferimento tecnico dell’EAA è lo standard europeo EN 301 549, che attualmente richiede conformità alle WCAG 2.1 livello AA. L’aggiornamento che includerà le WCAG 2.2 è atteso per il 2026. Nel frattempo, puntare alla conformità WCAG 2.2 è una scelta strategica: garantisce compatibilità retroattiva con la 2.1 e prepara l’organizzazione per i requisiti futuri.
In Italia, la Legge Stanca (L. 4/2004) e i suoi successivi aggiornamenti regolano l’accessibilità digitale. Dal 2020, l’obbligo si estende alle aziende private con fatturato medio superiore a 500 milioni di euro negli ultimi tre anni. Dal 28 giugno 2025, con il recepimento dell’EAA (D.Lgs. 82/2022), l’obbligo si estenderà a tutte le imprese con più di 10 dipendenti e fatturato superiore a 2 milioni.
L’AgID (Agenzia per l’Italia Digitale) supervisiona la conformità. Gli obblighi includono la pubblicazione della dichiarazione di accessibilità entro il 23 settembre di ogni anno e la comunicazione degli obiettivi di accessibilità entro il 31 marzo. Le sanzioni per il settore privato possono raggiungere il 5% del fatturato.
I livelli di conformità spiegati
Le WCAG definiscono tre livelli di conformità, ciascuno costruito sul precedente.
Il livello A rappresenta il minimo indispensabile. Senza questi requisiti, molti utenti semplicemente non possono accedere ai contenuti. Le WCAG 2.2 includono 30 criteri di livello A, di cui 2 nuovi (Aiuto coerente e Inserimento ridondante).
Il livello AA è lo standard raccomandato per la conformità legale in tutto il mondo. Include tutti i criteri di livello A più 24 requisiti aggiuntivi, di cui 4 nuovi nelle WCAG 2.2 (Focus non oscurato, Movimenti di trascinamento, Dimensione del target, Autenticazione accessibile).
Il livello AAA rappresenta il massimo dell’accessibilità. Il W3C stesso sconsiglia di adottarlo come requisito generale perché non è possibile soddisfare tutti i criteri AAA per ogni tipo di contenuto. Tuttavia, implementare i criteri AAA dove possibile migliora significativamente l’esperienza utente. Le WCAG 2.2 includono 24 criteri AAA, di cui 3 nuovi.
Perché adeguarsi ora conviene
L’adeguamento alle WCAG 2.2 non è solo un obbligo normativo in arrivo: è un’opportunità di business. I siti accessibili raggiungono un pubblico più ampio — circa il 15% della popolazione mondiale ha una qualche forma di disabilità. L’accessibilità migliora la SEO, riduce i costi di supporto clienti, e spesso porta a interfacce migliori per tutti gli utenti.
Il costo dell’adeguamento aumenta esponenzialmente se rimandato. Intervenire in fase di progettazione costa una frazione rispetto a modificare un prodotto già sviluppato. Con la scadenza del giugno 2025 alle porte, iniziare ora permette di integrare l’accessibilità nel normale ciclo di sviluppo invece di affrontare costosi interventi d’emergenza.